Palermo ( martedì, 5 agosto 2025) – Ustica, la più vicina delle isole minori a Palermo e prima riserva marina d’Europa, soffre gravi problemi nei collegamenti marittimi con la terraferma, anche in piena estate. Nonostante la sua bellezza naturale, i continui disservizi scoraggiano sia turisti che residenti.
di Marika Ballarò
Le corse vengono spesso cancellate o ritardate non solo per maltempo, ma anche per guasti frequenti ai mezzi, orari poco funzionali e costi elevati (fino a 38 euro solo andata per i non residenti). La nave Vesta ha subito tre guasti in una settimana, causando disagi gravi anche per il trasporto di merci, carburante e farmaci. In alternativa sono state usate altre navi, ma senza garanzie di continuità.
Il delegato Federalberghi per Ustica, Angelo Todaro, denuncia una “continuità territoriale inesistente” e chiede alla Regione Siciliana un intervento urgente: rifacimento del porto, mezzi navali moderni, tariffe accessibili, orari più funzionali e penali per le compagnie che non rispettano i contratti.
Anche l’assessore regionale alla Mobilità, Alessandro Aricò, è intervenuto, convocando la compagnia responsabile. Ha annunciato che la Regione Siciliana si doterà di traghetti propri, il primo dei quali sarà pronto entro l’estate 2026, costruito da Fincantieri a Palermo.
Nel frattempo, i disservizi penalizzano pesantemente sia i residenti, sia i commercianti, sia i turisti, rendendo difficile vivere o visitare Ustica anche nei mesi in cui dovrebbe essere al massimo della sua attrattiva.
Last modified: Agosto 5, 2025

