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Inchiesta Procura europea su appalti e fondi Ue: chiesti arresti per 16 indagati

Palermo ( martedì, 24 febbraio 2026)– La Procura europea ha avanzato la richiesta di misure cautelari per 16 persone, tra professori universitari, ricercatori, insegnanti e dirigenti o dipendenti di aziende informatiche. Tra gli indagati figurano anche due palermitani, Giuseppe Cangemi, 51 anni, e Mario Piacenti, 66 anni.

di Marika Ballarò

L’indagine, avviata in Sicilia ma con sviluppi anche in altre regioni, tra cui la Campania, ipotizza a vario titolo i reati di corruzione e turbativa nelle procedure di affidamento degli appalti. Per gli indagati sono stati chiesti gli arresti domiciliari: la decisione spetta al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo, che si pronuncerà dopo gli interrogatori preventivi attualmente in corso. Le investigazioni sono condotte dalla sezione Eppo del Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri di Palermo.

Il nuovo filone investigativo nasce da un’inchiesta avviata nel 2023, quando furono disposti i domiciliari per Daniela Lo Verde, preside dell’istituto Falcone dello Zen, insieme al suo vice e a una dipendente della società R-Store spa; tutti hanno successivamente patteggiato la pena per peculato e corruzione.

Secondo l’ipotesi accusatoria, coordinata dai procuratori europei Calogero Ferrara e Amelia Luise, alcuni docenti avrebbero orientato l’assegnazione di forniture e servizi — spesso finanziati con fondi dell’Unione europea — verso specifiche aziende informatiche, ricevendo in cambio beni elettronici come smartphone, televisori e altri dispositivi destinati anche a familiari e conoscenti.

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Last modified: Febbraio 24, 2026
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