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Inchiesta sugli appalti truccati: la Procura di Palermo chiede alla Camera l’accesso alle chat di Saverio Romano

Palermo ( venerdì, 28 novembre 2025)– Nuovo passo nell’indagine palermitana sui presunti appalti pilotati. La Procura di Palermo ha formalmente richiesto alla Camera dei deputati di acquisire le conversazioni telefoniche e digitali di Saverio Romano, coordinatore nazionale di Noi Moderati e attualmente deputato. Romano è uno dei 20 indagati nell’inchiesta, nella quale figura anche l’ex presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro.

di Marika Ballarò

A rendere pubblica la richiesta dei magistrati è lo stesso Romano, che nei giorni scorsi aveva scritto al presidente della Camera Lorenzo Fontana per sollecitare la Giunta per le autorizzazioni a procedere. Il parlamentare sostiene infatti che proprio quelle chat possano chiarire la sua posizione e dimostrare – secondo quanto da lui dichiarato – la totale estraneità alle ipotesi di reato contestate.

La Giunta aveva già dato il via libera all’eventuale acquisizione delle conversazioni, ma a una condizione: che fossero i magistrati stessi a presentare l’istanza formale. Con la richiesta ora arrivata, il procedimento può proseguire. Romano ribadisce la volontà di accelerare i tempi: «Farò il possibile perché la Giunta si esprima rapidamente – afferma – nella convinzione di poter chiarire ogni addebito».

L’indagine riguarda presunti interventi illeciti e influenze indebite su procedure amministrative e gare pubbliche. Nell’elenco degli indagati, insieme a Romano e Cuffaro, figurano altre sedici persone. Tutti attendono la decisione del gip Giuseppa Zampino, che si è riservata di valutare la richiesta di misure cautelari avanzata dalla Procura lo scorso 17 novembre.

La vicenda resta dunque in una fase decisiva, mentre la Camera dovrà ora pronunciarsi sull’autorizzazione all’acquisizione delle chat che lo stesso Romano ha sollecitato.

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Last modified: Novembre 30, 2025
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