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La Cgil sulle code in autostrada: “Serve una terza corsia tra Palermo e Trabia, manutenzioni inutili”

Palermo ( lunedì, 30 giugno 2025) – Si pronunciano così i sindacalisti Mannino e Grasso: “Responsabili sia iI presidente della Regione, che come commissario straordinario avrebbe dovuto sovrintendere a tutti i processi, che l’Anas. Invece che dilettarsi sul tira e molla delle responsabilità, si proceda dunque adesso con le soluzioni”.

di Marika Ballarò

Costruire una terza corsia tra Palermo e Trabia in entrambe le direzioni di marcia dell’autostrada è la soluzione proposta da Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia e Alessandro Grasso, segretario generale della Filt Cgil Sicilia, in una nota nei giorni del grande scontro poi rientrato fra il presidente della Regione Renato Schifani e l’Anas, l’azienda che gestisce la Palermo-Catania, alle prese con lavori di manutenzione e lunghe code.

“Dello stato della A19 sono responsabili sia iI presidente della Regione, che come commissario straordinario avrebbe dovuto sovrintendere a tutti i processi, che l’Anas. Invece che dilettarsi sul tira e molla delle responsabilità, si proceda dunque adesso con le soluzioni. Va rilevato che gli 800 milioni per le manutenzioni sono serviti a ben poco. E siccome è chiaro che gli interventi che si stanno effettuando non risolveranno il problema, si vada a un nuovo accordo di programma con l’Anas per la costruzione di una terza corsia tra Palermo e Trabia, nelle due direzioni di marcia”, affermano Mannino e Grasso.

I due esponenti sindacali sottolineano che  “è inaccettabile che l’arteria di collegamento delle due principali città della Sicilia sia in queste condizioni, serve un intervento strutturale per il quale vanno recuperate le risorse del vecchio Apq, accordo di programma quadro che erano destinate a interventi poi confluiti nel Pnrr”. 

I due sindacalisti ricordano “che l’attuale blocco, in stagione estiva quindi di maggiori spostamenti e turismo, avviene laddove non ci sono percorsi alternativi su strada ed è noto lo stato del trasporto ferroviario. Dunque Schifani – concludono -, invece di appioppare responsabilità e poi ritirarle perché ‘comprende le difficoltà’, e insieme l’Anas si adoperino perché queste vengano superate nel più breve tempo possibile, in maniera strutturale e per tutti i periodi dell’anno”.

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Last modified: Luglio 2, 2025
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