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La nipote di Emanuela Loi ricorda la zia uccisa 33 anni fa: “Ho la tua stessa divisa e sei il mio orgoglio”

Palermo (sabato, 19 luglio 2025) – La poliziotta porta lo stesso nome dell’agente di scorta di Paolo Borsellino e non ha potuto conoscerla. Alla caserma Lungaro ha letto un documento toccante: “Quel giorno avevi la febbre, potevi restare a casa ma tu non hai voluto e sei andata a svolgere un servizio che molti temevano, a guidarti era solo il senso dovere che poi mi hai insegnato”.

di Marika Ballarò

L’anniversario della strage di via D’Amelio è stato celebrato con una cerimonia alla caserma Lungaro, alla quale hanno preso parte i rappresentanti delle istituzioni, ma anche i parenti delle vittime e l’unico sopravvissuto all’eccidio, Antonio Vullo. E’ stata l’occasione per la nipote di Emanuela Loi, la poliziotta uccisa assieme al giudice Paolo Borsellino e agli altri agenti di scorta, di leggere una lettera in cui ricorda la zia che non ha mai conosciuto ed esprime il suo orgoglio per il coraggio e l’estremo sacrificio, che le hanno insegnato il senso del dovere e l’importanza di ciò che è giust

Emanuela Loi ha 32 anni, un’età che sua zia Emanuela non ha mai vissuto, uccisa a 24 anni dal tritolo che sventrò via D’Amelio.
Non si sono mai conosciute. Ma indossano la stessa divisa. Emanuela era nata da poco quando la casa di famiglia si preparava a celebrare il primo anno dalla morte di quella ragazza, bionda, sorridente e sveglia, agente di scorta di Paolo Borsellino.

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Last modified: Luglio 21, 2025
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