Palermo ( sabato, 24 gennaio 2026)– In occasione della Giornata della Memoria, che si celebra il 27 gennaio, il giornalista palermitano Leone Zingales torna in libreria con un nuovo volume dedicato alle vittime e ai crimini del nazifascismo. Il libro, dal titolo “Gli anni del terrore. Crimini nazisti” (Ex Libris editore, Palermo, gennaio 2026), raccoglie dieci storie e vicende di cronaca che raccontano in modo diretto e accessibile uno dei periodi più bui della storia europea.
di Marika Ballarò
Nel volume trovano spazio, tra gli altri, i destini di tre siciliani – Guido Basile, Calogero Marrone e Carmelo Salanitro – travolti dalla macchina repressiva nazista e morti nei lager tedeschi. Zingales ricostruisce anche la prima strage compiuta dai nazisti in Italia, avvenuta a Canicattì nel luglio del 1943, quando sei civili furono uccisi, e dedica un capitolo al Muro della Memoria di Monaco di Baviera, oggi inserito in un articolato percorso culturale dedicato al ricordo delle vittime.
«Tra il 1933 e il 1945 – scrive l’autore – la dittatura nazista ha annientato comunità intere, cancellato ogni forma di opposizione e perseguitato gli ebrei fino allo sterminio. La propaganda ha alimentato l’ideologia di potere di Hitler, lasciando dietro di sé solo morte e disperazione». L’8 maggio 1945, sottolinea Zingales, ha segnato la fine di un regime «senza futuro», ma il dovere della memoria resta, soprattutto per le nuove generazioni. «Riflettere sulle grandi tragedie e sui singoli episodi significa fare davvero Memoria».
Con questo libro prosegue il lungo percorso civile e professionale dell’autore, che dopo anni di attività giornalistica – tra emittenti televisive private e il quotidiano La Sicilia – ha concentrato il proprio impegno sulla tutela della memoria storica. Zingales è ideatore di numerose iniziative simbolo a Palermo, come il Giardino della Memoria di Ciaculli, il Giardino della Libertà di Stampa in piazza XIII Vittime e la Giornata della Memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo, istituita nel 2006 dall’Unci.
Negli ultimi anni, il suo lavoro si è focalizzato in particolare sulle vittime del nazifascismo. Grazie alla sua azione di sensibilizzazione, anche a Palermo sono state collocate le “pietre d’inciampo”, i blocchetti commemorativi ideati dall’artista tedesco Gunter Demnig, posizionati davanti alle abitazioni o ai luoghi di lavoro delle persone deportate o uccise. Tra queste, il carabiniere Calcedonio Giordano, fucilato alle Fosse Ardeatine, e il poliziotto Annibale Tonelli, morto dopo la deportazione in Austria.
In precedenza, con il coinvolgimento del Gruppo cronisti da lui presieduto, Zingales aveva promosso anche il ricordo dei giornalisti Mario Francese e Mauro De Mauro, assassinati dalla mafia, attraverso l’installazione di lapidi commemorative in viale Campania e viale delle Magnolie, ponendo fine a un lungo periodo di oblio.
Il 27 gennaio, infine, si terrà una cerimonia davanti al Vagone della Memoria, altro progetto ideato da Zingales e oggi riconosciuto come punto di riferimento per la divulgazione storica e il monito contro ogni forma di totalitarismo. L’iniziativa, con interventi delle autorità e delle associazioni, è in programma alle 8.30 nell’area dell’ex deposito locomotive di Sant’Erasmo, in via Messina Marine.
Last modified: Gennaio 26, 2026

