Palermo ( lunedì, 30 giugno 2025) – Alla cerimonia il capo dello Stato Mattarella, i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. La premier parla di “pagina di storia del Parlamento” e ringrazia i familiari che “hanno permesso che uno degli oggetti più cari al magistrato fosse esposta nel cuore della nostra democrazia”.
di Marika Ballarò
La borsa che il giudice Paolo Borsellino aveva con sè il giorno della strage di via D’Amelio, il 19 luglio 1992, è da oggi esposta in una teca in Transatlantico alla Camera, vicino all’ingresso dell’aula. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni hanno posato accanto alla teca per una foto, insieme ai presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, prima dell’inizio della cerimonia. La borsa sarà esposta in Transatlantico fino al 30 ottobre, poi sarà spostata in Commissione antimafia.
“Il popolo italiano ha il diritto di conoscere la verità”, ha detto la premier Meloni nel suo intervento alla Camera alla cerimonia in memoria di Borsellino, riferendosi alla strage di via D’Amelio. La premier ha espresso parole di elogio per il lavoro che sta portando avanti in merito la commissione Antimafia. “Ogni sforzo per conoscere quella verità deve essere sostenuto. Come quello che sta portando avanti la commissione parlamentare Antimafia che con coraggio, con determinazione sta lavorando in questa direzione. Bisogna continuare con una ricerca instancabile per fare luce sulle pagine ancora buie di quegli anni della nostra storia”, ha aggiunto la premier.
La giornata di oggi permette di “scrivere insieme una pagina di storia del Parlamento”, ha detto ancora Meloni che ha ringraziato poi i familiari del giudice i quali “hanno permesso che uno degli oggetti più cari al signor procuratore Paolo Borsellino, la sua borsa da lavoro, fosse esposta nel cuore della nostra democrazia per diventare simbolo visibile e monito”.
Last modified: Giugno 30, 2025

