Palermo– Anche il tribunale del Riesame, dopo il gip, ha respinto la richiesta della Procura di disporre il carcere per il medico Salvatore Bavetta, il professionista che diagnosticò la malattia a Matteo Messina Denaro. L’ex latitante si era presentato più volte nel suo studio utilizzando l’identità falsa di Andrea Bonafede e il 3 novembre 2020 aveva appreso proprio da Bavetta di essere affetto da un tumore grave. Nei pizzini del capomafia comparivano riferimenti a un pagamento di mille euro e a presunti favori ricevuti. Per i giudici, però, non emerge la prova che il medico sapesse chi fosse realmente il paziente.
di Marika Ballarò
È certo che Bavetta visitò l’uomo poi riconosciuto come Messina Denaro e che fu lui a comunicargli la diagnosi che lo avrebbe portato alla morte nel settembre 2023, mentre era detenuto al 41 bis. Tuttavia, secondo il gip Filippo Serio – decisione ora confermata dal Riesame – il professionista non aveva elementi per capire che quell’“Andrea Bonafede” fosse in realtà il latitante più ricercato d’Italia. Gli avvocati della difesa, Massimo Motisi, Cinzia Calafiore e Marco Aricò, avevano sostenuto fin dall’inizio che Bavetta non avesse alcuna informazione utile a riconoscere l’identità reale dell’uomo, che utilizzò sempre i dati del prestanome.
Secondo l’accusa, Messina Denaro si presentò personalmente nello studio di Bavetta il 19 ottobre 2020 lamentando dolori addominali. Da quel momento il medico, sempre stando alla ricostruzione degli inquirenti, avrebbe mostrato un’attenzione particolare verso il paziente, aiutandolo ad accedere più rapidamente alle cure. La Procura ritiene inoltre che Bavetta abbia ricevuto un compenso più elevato rispetto al normale — non i consueti 150 o 350 euro, ma mille — circostanza dedotta da un biglietto trovato nel covo del boss a Campobello di Mazara con la scritta “1.000 COLON”.
Nonostante ciò, i giudici del Riesame hanno ritenuto non sufficiente questo quadro indiziario per giustificare una misura cautelare in carcere, sottolineando l’assenza di prove che il medico fosse consapevole di avere davanti il capomafia ricercato da trent’anni.
Last modified: Novembre 21, 2025

