Palermo– Uno dei tre uomini arrestati per l’omicidio del boss di Porta Nuova, Giuseppe Incontrera, è tornato libero. Il tribunale del Riesame ha infatti annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Antonio Bellomonte, fermato il 6 novembre insieme a due suoi parenti. A distanza di tre anni dal delitto, i giudici hanno ritenuto di dover riqualificare per lui l’accusa: da concorso in omicidio a favoreggiamento. Dopo circa due settimane trascorse in carcere, Bellomonte ha così lasciato la cella.
di Marika Ballarò
Diversa la posizione degli altri due indagati, Salvatore Bellomonte e il padre Vincenzo, per i quali il provvedimento restrittivo è stato invece confermato. Il loro avvocato, Domenico Cacocciola, aveva chiesto per tutti e tre la stessa riqualificazione dell’imputazione, sostenendo inoltre che, a tre anni dai fatti, non sussistessero più motivi tali da giustificare la custodia cautelare. Il Riesame ha però accolto solo parzialmente la sua linea difensiva.
I nomi dei Bellomonte erano emersi già durante il processo a carico del killer Salvatore Fernandez, condannato all’ergastolo. Il collaboratore aveva raccontato di aver assassinato Incontrera il 30 giugno 2022 in via Imperatrice Costanza, alla Zisa, per vendicare un presunto torto subito da suo figlio: il ragazzo sarebbe stato schiaffeggiato dal boss in seguito al furto “non autorizzato” di un motorino. Secondo la Procura, i Bellomonte avrebbero sostenuto Fernandez, offrendogli appoggio logistico e contribuendo anche allo smontaggio del motociclo utilizzato durante l’agguato, in un terreno riconducibile alla loro famiglia.
Last modified: Novembre 22, 2025

