Palermo ( domenica, 1 febbraio 2026)– Tre incidenti nel giro di meno di ventiquattro ore tornano ad accendere i riflettori sulla Palermo-Agrigento, una delle arterie più pericolose della Sicilia. Un’emergenza sicurezza che si fa ancora più pressante dopo il grave incidente mortale di venerdì e dopo la presa di posizione dei sindaci del comprensorio, che hanno scritto ad Anas e alla Regione denunciando ritardi cronici, cantieri fermi e assenza di una reale pianificazione.
di Marika Ballarò
L’ultimo episodio si è verificato nel primo pomeriggio di oggi in contrada Coda di Volpe, nel tratto compreso tra Bolognetta e Misilmeri. Un’auto è finita contro il guardrail dopo che il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo a causa dell’asfalto reso scivoloso dall’acqua accumulata. Sul posto sono intervenuti Anas e polizia stradale. L’incidente, fortunatamente, non ha provocato feriti.
La stessa zona era stata teatro, solo due giorni prima, di uno scontro devastante tra un’automedica e un camion, costato la vita a tre persone e che ha profondamente scosso l’intera area. Secondo quanto riferito da residenti, sempre nello stesso tratto si sarebbero verificati altri episodi nelle ultime ore: un incidente in mattinata e, durante la notte, un mezzo coinvolto in un testa-coda.
Al centro delle polemiche resta il nodo irrisolto del viadotto Coda di Volpe, chiuso dal 2015 per gravi criticità strutturali. La deviazione provvisoria realizzata dopo il cedimento dei piloni, denunciano i sindaci di Misilmeri, Baucina, Cefalà Diana, Ciminna, Godrano, Marineo, Mezzojuso, Ventimiglia di Sicilia, Vicari e Villafrati, si è trasformata negli anni in un percorso ad alto rischio, caratterizzato da curve strette e condizioni di sicurezza più volte segnalate come inadeguate.
Nella lettera indirizzata alle istituzioni competenti, gli amministratori locali parlano di oltre un decennio trascorso senza una soluzione definitiva, senza un cronoprogramma credibile e senza interventi strutturali risolutivi. Da qui la richiesta di un confronto immediato con Anas e Regione, insieme a impegni concreti e tempi certi per la messa in sicurezza dell’arteria. “Non è più tollerabile – scrivono – assistere passivamente a tragedie annunciate lungo la Palermo-Agrigento”.
Last modified: Febbraio 2, 2026

