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Palermo-Belmonte, al via i lavori per riaprire la SP 37 chiusa da quattro anni: “Passo decisivo per la sicurezza del territorio”

Palermo ( lunedì, 29 settembre 2025)– Dopo quattro anni di chiusura forzata a causa di una frana, partono finalmente i lavori per la messa in sicurezza del costone roccioso che incombe sulla Strada Provinciale 37, collegamento strategico tra Palermo e Belmonte Mezzagno. L’intervento, tanto atteso da cittadini e amministrazioni locali, segna un momento importante per la viabilità e la sicurezza del territorio.

di Marika Ballarò

La consegna ufficiale del cantiere è avvenuta oggi pomeriggio a Palazzo Jung, alla presenza delle istituzioni coinvolte. Tra queste, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il sindaco metropolitano Roberto Lagalla, l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, il direttore della Struttura per il dissesto idrogeologico Sergio Tumminello, e i sindaci di Belmonte Mezzagno e Misilmeri, Maurizio Milone e Rosario Rizzolo.

“L’intervento per la messa in sicurezza del versante può finalmente partire,” ha dichiarato Schifani. “Si tratta di un impegno che avevamo assunto con i cittadini e che oggi si traduce in un’azione concreta per ripristinare una strada vitale per l’intera area. Ora sarà fondamentale rispettare i tempi previsti per la riapertura al traffico e vigileremo affinché ciò accada”.

L’opera, finanziata nell’ambito delle attività contro il dissesto idrogeologico, prevede il consolidamento della parete rocciosa alta oltre 100 metri, che sovrasta un tratto di circa 370 metri della SP 37. Dal 2021 la strada è rimasta chiusa a seguito di una frana che aveva causato il distacco di massi sopra la galleria in cemento armato presente lungo il tracciato.

L’intervento tecnico sarà affidato a un’ATI (Associazione Temporanea di Imprese), guidata dalla Ms Costruzioni srl di Roma, che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 35,8%, per un importo complessivo di circa 4,3 milioni di euro.

Il progetto prevede l’installazione di pannelli in funi d’acciaio ad alta resistenza, ancorati alla sommità del costone, insieme a un’attenta ispezione del fronte roccioso e alla stabilizzazione di eventuali blocchi instabili. L’intera area è classificata come ad alto rischio idrogeologico, con indici P4 e R3, tra i più elevati.

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Last modified: Settembre 29, 2025
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