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Palermo, collettore fognario: scatta la procedura di licenziamento per 21 operai. Sindacati all’attacco

Palermo ( giovedì, 11 settembre 2025)– Tensione nei cantieri del collettore fognario nella zona sud-orientale di Palermo, dove l’impresa Manelli ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 21 dipendenti, a cui si aggiungerebbero circa 10 lavoratori interinali con contratto in scadenza al 30 settembre. L’opera è commissionata dalla Struttura commissariale unica per la depurazione, guidata da Totò Cordaro, e mira a completare la rete fognaria della città.

di Marika Ballarò

A denunciare la situazione sono le sigle sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, che accusano l’impresa di voler ridurre drasticamente il personale in nome del risparmio, mettendo a rischio il futuro di oltre 20 famiglie.

“Chiediamo un intervento immediato della struttura commissariale — dichiarano Cosimo Lo Sciuto, Lorenzo Scalia e Salvatore Puleo, rappresentanti delle tre sigle —. È inaccettabile che un’azienda che in quattro anni non ha completato nemmeno la metà dell’opera, ora pensi di andare avanti con metà della forza lavoro. Un’eventuale proroga concessa in queste condizioni sarebbe assurda”.

Secondo quanto riportano i sindacati, l’azienda giustificherebbe i tagli con perdite mensili di circa 500 mila euro, una cifra definita però “non giustificabile”, considerando che l’impresa avrebbe già ricevuto 19 milioni di euro su un appalto di poco più di 20 milioni. Di questi, 13 milioni risultano già rendicontati e altri 6 milioni sono stati riconosciuti dalla struttura commissariale. Nonostante tutto, i lavori — che avrebbero dovuto essere prossimi alla consegna — sono in forte ritardo, e Manelli avrebbe avanzato una richiesta di proroga.

Ora si apre una finestra di 75 giorni per tentare una mediazione e scongiurare i licenziamenti. Intanto i sindacati promettono battaglia.

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Last modified: Settembre 13, 2025
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