Scritto da 6:45 pm Palermo, Attualità, Top News

Più sicurezza allo Zen: telecamere, controlli e “panic button” sugli autobus

Palermo ( giovedì, 8 gennaio 2026)– Dopo gli ultimi episodi di violenza nel quartiere Zen, compresi i colpi di pistola contro la chiesa locale, il Comitato provinciale per l’ordine pubblico ha delineato alcune misure per aumentare la sicurezza. Tra gli interventi previsti ci sono l’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza, maggiori controlli sul territorio e l’introduzione di “panic button” sugli autobus dell’Amat, che gradualmente saranno anche dotati di paratie di protezione per gli autisti.

di Marika Ballarò

La riunione, presieduta dal prefetto Massimo Mariani, ha sottolineato l’importanza di affrontare anche le cause profonde della marginalità, con interventi socio-economici volti a migliorare le condizioni di vita del quartiere. Alla discussione ha partecipato anche padre Giovanni Giannalia, parroco della chiesa recentemente colpita da spari e da un ordigno artigianale.

Negli ultimi giorni, il quartiere San Filippo Neri è stato teatro di diversi episodi di criminalità: dalle minacce armate a un autista dell’Amat a un video diffuso sui social che mostrava giovani sparare in aria con armi da fuoco. Le forze dell’ordine hanno effettuato blitz e perquisizioni, sequestrando armi e oltre 1.500 proiettili.

Oltre alle misure immediate per garantire la sicurezza, si punta a strategie di lungo periodo per riqualificare il quartiere e rimuovere le condizioni di degrado che hanno trasformato lo Zen in una zona fortemente marginalizzata. L’amministrazione comunale e l’Osservatorio regionale sulle periferie, già operativo in Prefettura secondo il decreto del 28 giugno 2024, avranno un ruolo centrale in questo percorso.

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Last modified: Gennaio 8, 2026
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