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Rifiuti, aggiudicata la progettazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania: gara da 22 milioni

Palermo ( lunedì, 8 settembre 2025)– Un nuovo passo verso la realizzazione dei termovalorizzatori in Sicilia. Invitalia ha aggiudicato l’appalto per la progettazione di fattibilità tecnico-economica degli impianti che sorgeranno a Palermo (Bellolampo) e Catania (zona industriale). Il valore complessivo dell’affidamento ammonta a quasi 22 milioni di euro, finanziato con fondi dell’Accordo per la coesione siglato a maggio 2024 tra la Regione Siciliana e il Governo nazionale.

di Marika Ballarò

A occuparsi della progettazione sarà un raggruppamento temporaneo di imprese guidato dalla Crew Srl, affiancata da Systra Spa, Martino Associati Grosseto Srl, E.Co. Srl, Utres Ambiente Srl, l’ingegnere Corrado Pecora e Ibi Studio Srl. L’incarico include non solo il progetto preliminare, ma anche il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, la relazione geologica e la redazione di un piano economico-finanziario di massima.

Il punteggio ottenuto in gara è stato pari a 79,475. Il corrispettivo per la progettazione ammonta a 14,1 milioni di euro, a cui si aggiunge un valore potenziale di 22,4 milioni per i servizi opzionali legati alla direzione dei lavori e al coordinamento della sicurezza in fase esecutiva, affidati con lo stesso ribasso.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, che ricopre anche il ruolo di commissario straordinario per l’attuazione del piano rifiuti, ha definito l’aggiudicazione “un passo decisivo per liberare la Sicilia dalla dipendenza dalle discariche e dai costosi trasferimenti di rifiuti fuori regione, che ogni anno costano oltre 100 milioni di euro”.

Il progetto rientra in un piano più ampio da 800 milioni di euro, destinato alla costruzione dei due impianti considerati strategici per chiudere il ciclo dei rifiuti sull’Isola. I lavori seguiranno un cronoprogramma serrato: la progettazione preliminare dovrà essere consegnata entro 150 giorni dall’avvio ufficiale delle attività. Seguiranno poi le gare per la progettazione esecutiva, la costruzione e la futura gestione.

Ma non mancano le critiche. Il Movimento 5 Stelle contesta con forza l’iniziativa. Il coordinatore regionale e deputato all’Ars, Nuccio Di Paola, ha definito l’appalto da 22 milioni “uno scippo ai danni dei siciliani”, accusando il presidente Schifani e il ministro Matteo Salvini di “fare a gara su chi riesce a sottrarre più fondi pubblici”. Di Paola ha anche evocato il precedente negativo degli inceneritori dell’era Cuffaro, affermando che la Sicilia rischia di ripetere errori già visti, a danno dell’ambiente e delle casse pubbliche.

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Last modified: Settembre 8, 2025
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