Palermo ( martedì, 13 maggio 2025) – Il 31 luglio prossimo scade la Cassa integrazione straordinaria e ancora i progetti di ricollocazione del personale non si sono concretizzati. Varrica (M5S): “Non sono più sufficienti le parole, si convochi subito il tavolo coi sindacati e vengano fornite risposte chiare a centinaia di famiglie”.
di Marika Ballarò
i riavvicina lo spettro del licenziamento per 489 lavoratori di Almaviva Contact, la maggior parte dei quali si trovano nelle sedi di Palermo (277) e Catania (112). La società, controllata al 100% da Almaviva spa, non ha più commesse. Di fatto ha cessato l’attività e ha avviato le procedure di licenziamento collettivo per la riduzione del personale, dopo aver accumulato negli ultimi dieci anni perdite superiori a 100 milioni.
In organico rimarrebbero solo 5 dipendenti, quelli cioè che si occupano delle ricerche di mercato (l’unica business unit rimasta in piedi). Tutti gli altri 489 – non appena scadrà la Cassa integrazione straordinaria, ovvero il 31 luglio prossimo – rischiano di perdere, stavolta definitivamente, il lavoro. Finora infatti i tentativi di salvataggio non sono andati a buon fine. Il piano di ricollocamento “non ha prodotto risultati concreti”, scrive Almaviva nella nota in cui annuncia i licenziamenti. La Regione, dopo la proroga della Cig, aveva promesso l’assorbimento di 130 dipendenti da impiegare sia nel “sistema 117118”, il numero europeo per l’accesso alle cure mediche non urgenti, sia nella digitalizzazione degli archivi. Progetti che si dovevano concretizzare nel primo semestre di quest’anno. Così non è stato e adesso per Almaviva Contact “è indifferibile la necessità di avviare la presente procedura di licenziamento collettivo”.
In organico rimarrebbero solo 5 dipendenti, quelli cioè che si occupano delle ricerche di mercato (l’unica business unit rimasta in piedi). Tutti gli altri 489 – non appena scadrà la Cassa integrazione straordinaria, ovvero il 31 luglio prossimo – rischiano di perdere, stavolta definitivamente, il lavoro. Finora infatti i tentativi di salvataggio non sono andati a buon fine. Il piano di ricollocamento “non ha prodotto risultati concreti”, scrive Almaviva nella nota in cui annuncia i licenziamenti. La Regione, dopo la proroga della Cig, aveva promesso l’assorbimento di 130 dipendenti da impiegare sia nel “sistema 117118”, il numero europeo per l’accesso alle cure mediche non urgenti, sia nella digitalizzazione degli archivi. Progetti che si dovevano concretizzare nel primo semestre di quest’anno. Così non è stato e adesso per Almaviva Contact “è indifferibile la necessità di avviare la presente procedura di licenziamento collettivo”.
Non sono più sufficienti le parole – dice Adriano Varrica, deputato regionale del M5S – la Regione deve fornire subito cronoprogramma e posti di lavoro sia per la commessa ‘117118’ sia per la digitalizzazione degli archivi, impegno annunciato all’Ars dal governo regionale in risposta alla mia interrogazione. Chiedo che venga subito convocato il tavolo coi sindacati e vengano fornite risposte chiare a centinaia di professionalità e famiglie stremate da anni di vana attesa. Oggi ci sono 400 siciliani che vedono il baratro del licenziamento”.
Last modified: Maggio 13, 2025

