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Scomparsi da 19 anni, chiesta la riapertura dell’inchiesta su Antonio e Stefano Maiorana

Palermo ( domenica, 25 gennaio 2026)– Un mistero che dura da quasi vent’anni torna al centro dell’attenzione giudiziaria. La scomparsa di Antonio Maiorana e del figlio Stefano, di cui si sono perse le tracce il 3 agosto 2007 dopo l’ultimo avvistamento in un cantiere di Isola delle Femmine, potrebbe essere nuovamente oggetto di indagine. In Procura a Palermo è stata infatti depositata una richiesta di riapertura del fascicolo, archiviato per l’ultima volta nel maggio 2021.

di Marika Ballarò

L’istanza è stata presentata dall’avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Rossella Accardo, ex moglie di Antonio Maiorana e madre di Stefano. Secondo il penalista, nel corso degli anni resterebbero ancora diversi aspetti mai chiariti o approfonditi a sufficienza. Tra gli elementi che, a suo avviso, meritano una nuova valutazione rientrerebbero anche possibili collegamenti emersi dopo la cattura di Matteo Messina Denaro e le indagini sulla sua lunga latitanza, che potrebbero intersecarsi con la vicenda dei due scomparsi.

La volontà di chiedere un nuovo intervento della magistratura era stata annunciata pubblicamente nei mesi scorsi dalla stessa Accardo, che da tempo porta avanti una battaglia personale per arrivare alla verità. La donna, segnata anche dalla perdita di un altro figlio, Marco, morto suicida, ha fondato un’associazione dedicata alla memoria dei familiari scomparsi e non ha mai smesso di sollecitare nuove verifiche.

Il riferimento è anche all’inchiesta del 2018, che sembrava poter imprimere una svolta al caso. In quel filone investigativo erano stati ipotizzati legami con ambienti mafiosi e con la rete di protezione del boss di Castelvetrano. Tra gli indagati finirono il costruttore Francesco Paolo Alamia, poi deceduto, e Giuseppe Di Maggio, figlio del capomafia di Torretta Lorenzo. L’ipotesi investigativa, incentrata su un presunto ricatto a sfondo sessuale come movente della sparizione, non trovò però riscontri sufficienti e si concluse con una nuova archiviazione.

Ora la famiglia chiede che quei tasselli vengano riletti alla luce di elementi più recenti, nella speranza di fare finalmente chiarezza su una delle sparizioni più oscure del Palermitano.

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Last modified: Gennaio 26, 2026
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