Palermo ( mercoledì, 4 febbraio 2026)– Un sistema finanziario completamente illegale, capace di far circolare oltre quattro milioni di euro e di ingannare più di 500 persone in tutta Italia, è stato smascherato dalla Guardia di Finanza di Ancona. L’operazione, denominata “Golden Tree”, ha portato all’applicazione di misure cautelari nei confronti di due soggetti, al sequestro di 15 conti correnti tra Italia e Polonia e alla disattivazione della piattaforma digitale utilizzata per le operazioni fraudolente.
di Marika Ballarò
L’indagine, condotta sotto il coordinamento della Procura di Ancona, ha rivelato l’esistenza di una vera e propria banca parallela, priva di qualsiasi autorizzazione, con collegamenti anche in Polonia e Bulgaria. Il gruppo offriva servizi tipici degli istituti di credito, come l’apertura di conti esteri, l’erogazione di finanziamenti e proposte di investimento.
L’organizzazione si presentava come una presunta “community” orientata al benessere economico dei propri membri. In realtà, dietro questa facciata si nascondeva un articolato meccanismo truffaldino basato su investimenti ad alto rendimento. I guadagni promessi venivano mascherati come “cashback”, una strategia studiata per aggirare i controlli fiscali e finanziari.
Fondamentale per il funzionamento del sistema sarebbe stato il rapporto di fiducia costruito dai falsi promotori con le vittime, di età compresa tra i 20 e gli 85 anni. Molti avrebbero investito risparmi personali, pensioni o somme ottenute tramite prestiti. Gli investigatori hanno infine accertato che il modello adottato era riconducibile a un classico schema Ponzi, diffuso in numerose città italiane, tra cui Palermo, Ancona, Roma, Milano, Napoli, Torino e Bari.
Last modified: Febbraio 6, 2026

