Palermo ( lunedì, 19 gennaio 2026)– È stato avviato un intervento mirato al rafforzamento dei servizi previsti dal piano di integrazione sociale rivolto ad anziani e adulti fragili accolti in strutture residenziali convenzionate. L’iniziativa si inserisce nel Programma nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027 e può contare su risorse economiche che superano complessivamente i 3 milioni di euro. A renderlo noto è stata l’assessora comunale alle Politiche sociali, Mimma Calabrò.
di Marika Ballarò
Come precisato dall’assessorato, circa un milione di euro sarà utilizzato per una procedura di gara finalizzata all’attivazione di nuovi servizi a carattere innovativo, mentre oltre 2 milioni saranno destinati a sostenere i costi dell’accoglienza degli utenti nelle strutture residenziali accreditate, secondo le modalità già in uso.
Il progetto prevede l’impiego di équipe multidisciplinari formate da assistenti sociali, psicologi ed educatori professionali, che seguiranno in maniera costante gli ospiti. Per ciascun beneficiario verrà elaborato un Piano assistenziale individualizzato, pensato per rispondere ai bisogni specifici e aggiornato nel tempo attraverso un monitoraggio continuo.
L’intervento coinvolgerà circa 80 persone anziane e adulte con disabilità, ospitate in case di riposo, comunità alloggio e case protette convenzionate con il Comune di Palermo, sia in città sia nei territori di Mezzojuso e Villafrati. Durante l’attuazione del progetto sarà inoltre possibile prevedere nuovi inserimenti.
Le risorse stanziate, viene evidenziato, non saranno impiegate unicamente per il pagamento delle rette, ma anche per l’attivazione di percorsi di inclusione sociale, sostegno psicologico, accompagnamento ai servizi sanitari e azioni di raccordo con le famiglie, con l’obiettivo di ridurre l’isolamento e prevenire forme di istituzionalizzazione definitiva.
Tra le finalità dell’iniziativa figura anche la valutazione delle condizioni per un eventuale rientro degli utenti in ambito familiare o in contesti abitativi meno assistiti, attraverso un lavoro condiviso tra Asp, servizi sociali territoriali e nuclei familiari.
Secondo l’assessora Calabrò, l’investimento consentirà di consolidare il sistema pubblico dei servizi sociali, introducendo un modello di intervento più organico e rafforzando il ruolo del Comune non solo come ente finanziatore, ma anche come soggetto di coordinamento e governo complessivo dei servizi.
Last modified: Gennaio 22, 2026

