Palermo ( martedì, 2 dicembre 2025)– Oltre quattrocento persone hanno riempito ieri il teatro della parrocchia San Filippo Neri, nel cuore dello Zen, per partecipare agli Stati Generali dell’infanzia, dell’adolescenza e delle politiche giovanili. Un appuntamento che, alla luce dei recenti episodi di cronaca e delle classifiche sulla qualità della vita che collocano Palermo agli ultimi posti per servizi e opportunità rivolti ai più giovani, ha voluto trasformare inquietudine e indignazione in una riflessione condivisa e in un percorso di proposte concrete.
di Marika Ballarò
Il documento promosso dagli organizzatori continua a raccogliere adesioni: tra sindacati, associazioni, cooperative, parrocchie e cittadini, i firmatari hanno già superato quota 170.
La scelta di riunirsi allo Zen è stata volutamente simbolica: “Ogni quartiere deve diventare un centro, non più una periferia – hanno spiegato gli organizzatori – per rompere i meccanismi di povertà educativa ed emarginazione”.
Le classifiche che penalizzano Palermo, soprattutto per gli indicatori legati ai minori, confermano un’urgenza non più rinviabile: abbandono scolastico, mancanza di servizi e scarso accesso a cultura, sport e socialità. “Non numeri, ma destini sospesi – è stato ribadito – a cui bisogna rispondere garantendo opportunità reali, e questo riguarda l’intera comunità”.
Moderato da don Enzo Volpe, l’incontro ha visto alternarsi più di trenta interventi, in un clima di unità e partecipazione. «Sono i bambini e gli adolescenti ad averci convocati – è stato detto – troppo spesso invisibili nei processi decisionali». Da qui l’impegno a rendere co-programmazione e co-progettazione il metodo di lavoro tra istituzioni, scuole, terzo settore e comunità.
Tra i presenti anche l’arcivescovo Corrado Lorefice, che ha richiamato i valori costituzionali e la responsabilità civica: «Palermo sta dando il primo vagito della sua nuova rinascita. Oggi abbiamo riscoperto la democrazia partecipativa, senza la quale quella rappresentativa rischia di diventare un recinto distratto». Parole che hanno fatto eco agli interventi successivi, nei quali è riecheggiato l’appello a una “lotta quotidiana contro la mafia del malaffare e della mala politica”.
Last modified: Dicembre 2, 2025

