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Tennis, si rinnova la “maledizione” del Ct Palermo: sfuma ancora lo scudetto

Palermo ( domenica, 7 dicembre 2025)–Anche quest’anno il titolo tricolore sfugge al Ct Palermo, che a Torino incassa la quarta finale consecutiva persa tra settore maschile (2022) e femminile (2023 e 2024). A festeggiare è ancora una volta l’AT Verona, capace di imporsi con un secco 3-0 e di confermarsi campione d’Italia. Per il club di viale del Fante l’appuntamento con lo scudetto è dunque rimandato al 2026, anno particolarmente significativo perché coinciderà con il centenario della società.

di Marika Ballarò

A inaugurare il programma è stato il match tra Angelica Raggi, 27 anni, n. 633 del ranking mondiale, e Federica Bilardo, mancina del 1999. I capitani palermitani Chimirri e Freni hanno preferito schierare Bilardo al posto della più esperta Alexandra Cadantu, ex n. 59 WTA. La scelta non ha però portato i frutti sperati: Raggi ha chiuso il match in suo favore.

Nel secondo incontro, durato oltre due ore sul veloce indoor dello Stampa Sporting di Torino, la greca Valentini Grammatikopoulou (28 anni, n. 453 WTA, best ranking 143) ha superato Anastasia Abbagnato. La giovane palermitana, dopo un secondo set brillante, nel parziale decisivo è risalita dal 2-5 al 4-5, senza però riuscire a completare la rimonta che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della sfida. Il punteggio finale: 6-4 2-6 6-4.

Il terzo singolare ha poi consegnato il titolo alle venete: la numero uno veronese Aurora Zantedeschi (n. 326 WTA) ha regolato Giorgia Pedone con un netto 6-2 6-1. Pedone non è riuscita a replicare l’ottima prestazione mostrata nelle semifinali, quando aveva superato la quotata Nuria Brancaccio.

Non è stato sufficiente neppure il sostegno di un gruppo di soci del Ct Palermo residenti al Nord, accorsi per sostenere la squadra. In tribuna presenti anche il presidente Alessandro Lazzaro, il deputato allo sport Gaspare Citrolo e il direttore sportivo Paolo Cannova.

Oltre alle titolari scese in campo, completavano la rosa anche Virginia Ferrara, Alessandra Fiorillo, Elisabetta Allegra, e le straniere Alexandra Cadantu e Yasmine Mansouri.

Nonostante la delusione, il valore del vivaio palermitano è ormai riconosciuto a livello nazionale. Per questo, più che una speranza, quello dello scudetto femminile sembra essere solo un traguardo rimandato: chissà che il titolo non arrivi proprio nel 2026, anno del centenario del prestigioso Circolo.

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Last modified: Dicembre 8, 2025
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