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Tony Colombo torna a Palermo: “La musica è la mia vita, ai palermitani devo tutto”

Palermo (lunedì, 25 agosto 2025)– Tony Colombo è pronto a riabbracciare la sua città. Il cantante neomelodico, originario di Palermo ma artisticamente cresciuto tra Napoli e il Sud Italia, si esibirà giovedì 28 agosto al Velodromo Paolo Borsellino.

di Marika Ballarò

Un ritorno che ha per lui un significato particolare, come racconta in un’intervista, in concomitanza con l’uscita del suo nuovo singolo “Se devo tradirti lo faccio con te”.

«La musica è la mia vita – afferma Colombo – e il resto non mi interessa». È netto, deciso, e non vuole soffermarsi troppo su un passato recente che lo ha visto coinvolto in vicende giudiziarie: «Sono stato assolto. C’è una sentenza chiara e, per me, conta solo quello. Il mio lavoro è fare musica e su quello voglio continuare a concentrarmi».

Il riferimento è all’indagine per concorso esterno in associazione mafiosa da cui è stato del tutto prosciolto. Un’inchiesta legata a dichiarazioni di pentiti della Camorra, che però non ha retto in sede giudiziaria. «Non so perché siano state dette certe cose sul mio conto, e sinceramente non mi interessa più – ribadisce –. I giudici si sono espressi, e io continuo a fare il mio lavoro: scrivere canzoni e salire sul palco».

E proprio sul palco tornerà giovedì, nella stessa struttura dove nel 2009 si esibì davanti a migliaia di fan: «Tornare al Velodromo è un’emozione fortissima. Palermo è casa mia e i palermitani sono stati i primi a credere nella mia musica. Se oggi sono quello che sono, lo devo soprattutto a loro».

Alla domanda sul perché canti in napoletano, nonostante le radici siciliane, Colombo risponde con un ricordo affettuoso: «Mio padre era un grande fan di Nino D’Angelo. È da lì che è iniziato tutto. Cantare in napoletano per me è un modo per onorare le mie origini familiari e artistiche».

Il cantante, spesso accostato al panorama neomelodico più controverso, prende le distanze da certi episodi: «Non mi è mai stato vietato un concerto, e non ho mai trattato nei miei testi temi legati alla criminalità. Alcuni parlano di me in certe inchieste, ma io non ho mai avuto nulla a che fare con quei fatti. Quel famoso concerto citato nell’operazione “Navel”? Non ne sapevo nulla, nessuno mi ha mai contattato».

Tony Colombo, insomma, guarda avanti. E lo fa con una chitarra in mano e il pubblico davanti. «Cantare a Palermo – conclude – è il mio modo per dire grazie a chi mi ha sempre sostenuto, senza mai voltarmi le spalle».

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Last modified: Agosto 25, 2025
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