Scritto da 8:31 am Attualità, Palermo, Top News

Turismo, il rovescio della medaglia: nel 2024 a Palermo restano vuoti 9,5 milioni di posti letto

Palermo ( lunedì, 29 dicembre 2025)– Il sistema dell’ospitalità a Palermo e in provincia chiude il 2024 con numeri che raccontano una forte criticità fuori dall’alta stagione. Secondo uno studio elaborato dall’Osservatorio sul turismo delle isole europee (Otie) per Federalberghi Palermo, nel corso dell’anno sono rimasti inutilizzati quasi 9,5 milioni di posti letto tra strutture alberghiere ed extralberghiere, a fronte di poco più di 4,28 milioni effettivamente occupati.

di Marika Ballarò

Il dato si traduce in una mancata spesa turistica, limitatamente al comparto ricettivo, stimata in oltre 564 milioni di euro. Se si considera l’indotto — che coinvolge ristorazione, commercio, mobilità, cultura e servizi — il valore dell’economia potenziale persa arriva a sfiorare il miliardo di euro. Il report è stato presentato a Palermo durante il tavolo tecnico sulla destagionalizzazione, intitolato “Palermo 365”, promosso da Sicilian Tourist Service.

L’analisi evidenzia come il vero nodo sia concentrato nei mesi autunnali e invernali. Tra ottobre e marzo, i posti letto occupati sono stati poco più di 1,1 milioni, mentre quelli rimasti vuoti hanno superato quota 5,7 milioni, con un valore economico non intercettato di circa 343 milioni di euro. All’estremo opposto si collocano i mesi estivi: agosto guida la classifica delle presenze, seguito da luglio e settembre. Il punto più basso dell’anno resta gennaio, con meno di 100 mila posti letto venduti.

Per la presidente di Federalberghi Palermo, Rosa Di Stefano, i numeri smontano una narrazione ormai ricorrente. «Non basta dire che il turismo funziona perché ad agosto le strutture sono piene. Il problema vero è evitare che il resto dell’anno si spenga», sottolinea, definendo insostenibile una perdita così rilevante concentrata in appena sei mesi.

La strada indicata dagli albergatori passa da un cambio di prospettiva: non allungare l’estate, ma costruire più stagioni. Palermo e la Sicilia, secondo Di Stefano, hanno caratteristiche che permettono di attrarre flussi diversi durante tutto l’anno. Dal turismo culturale, particolarmente adatto ai mesi tra autunno e primavera, ai city break e ai soggiorni brevi, fino al segmento congressuale, formativo e universitario, capace di animare i cosiddetti mesi “di spalla”.

A questi si aggiungono le opportunità offerte dai cammini, dall’outdoor, dai borghi e dall’entroterra, senza dimenticare l’enogastronomia, che fuori dalla stagione estiva riesce spesso a esprimere un volto più autentico del territorio. Un patrimonio diffuso che, se messo a sistema, potrebbe trasformare la destagionalizzazione da slogan a leva strutturale di sviluppo.

Condividi la notizia:
Last modified: Gennaio 2, 2026
Close