Scritto da 10:37 am Cronaca, Palermo, Top News

Turista inglese pestato a sangue e rapinato: “Non gli importava derubarmi, volevano solo picchiarmi”

Palermo ( lunedì, 7 luglio 2025) – E’ successo al direttore di una galleria d’arte di Londra, a Palermo per conoscere da vicino i mosaici bizantini. L’attacco iniziato all’Albergheria e culminato davanti alla stazione Orleans ad opera di due giovani, ha causato all’uomo due costole rotte, un trauma cranico e una prognosi di 30 giorni. “La gentilezza degli sconosciuti ha attenuato il trauma dell’aggressione, spero di tornare in circostanze più felici”.

di Marika Ballarò

La sua vacanza a Palermo, organizzata per conoscere da vicino i mosaici normanni, si è trasformata in un incubo. Mentre stava raggiungendo la fermata della metro per prendere un treno diretto a Ravenna è stato seguito, pestato a sangue e rapinato da due giovani. Vittima della brutale aggressione un turista inglese, Benjamin Shearar di 28 anni, direttore di una galleria d’arte a Londra specializzata in arte bizantina. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Civico, ha due costole fratturate, un trauma cranico e un’estesa emorragia interna. 

Secondo quanto denunciato dallo stesso Shearar ai poliziotti del commissariato Porta Nuova, tutto ha avuto inizio intorno alle 5 del mattino dello scorso 3 luglio quando, uscito dal suo Airbnb in via Antonio Mongitore, ha notato un gruppo di ragazzi seduti per strada in via generale Luigi Cadorna, all’Albergheria. “Alcuni di loro, entrambi bianchi, hanno iniziato a urlarmi contro – racconta il turista inglese – ma io ho proseguito per la mia strada verso via Porta di Castro. Pochi minuti dopo, mi sono reso conto di essere seguito da due di questi giovani, che hanno iniziato a rincorrermi ridendo e gridando”. 

L’aggressione è ora al vaglio delle forze dell’ordine. La denuncia per rapina è stata formalizzata il giorno stesso al commissariato Porta Nuova. Intanto sono in corso le indagini per individuare i responsabili – che il turista inglese ha dettagliatamente descritto, sia nell’abbigliamento che nei tratti somatici – anche attraverso l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza della zona. “Sono profondamente grato – conclude Shearar, ancora provato dall’accaduto – alla polizia italiana, ai medici e agli infermieri per la tempestività e la professionalità dimostrate”. 

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Last modified: Luglio 7, 2025
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