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Una legge per il siciliano, all’Ars la proposta che consacra il dialetto in una lingua riconosciuta

Palermo (sabato, 17 maggio 2025) – Il Ddl di iniziativa parlamentare si propone di ottenere dalla Repubblica, come previsto dall’articolo 6 della Costituzione, l’ammissione dell’idioma identitario della Sicilia tra le minoranze linguistiche.

di Marika Ballarò

Un Ddl voto sul riconoscimento della lingua siciliana. E’ stato presentato ieri, promosso dai deputati Lombardo, Di Mauro, Carta e Balsamo del gruppo parlamentare Popolari e Autonomisti. Il disegno di legge arriva così all’Ars, su proposta del movimento Trinacria e dell’associazione Cademia Siciliana, a seguito della manifestazione del 30 marzo e della conferenza internazionale del 31 marzo: due eventi che hanno riportato all’attenzione pubblica e politica l’importanza della tutela e del riconoscimento della lingua madre della Sicilia.

Anthony Graziano, portavoce di Trinacria ha dichiarato: “Oggi si compie un passo importante per la nostra lingua, per chiedere che il siciliano venga riconosciuto nella sua dignità e valore. La nostra lingua è un patrimonio che non possiamo permettere di vedere scomparire. Chiediamo a gran voce che venga inserita nel quadro giuridico come lingua ufficiale accanto all’italiano, per garantirne la sopravvivenza e la trasmissione alle future generazioni. La lingua siciliana è l’essenza della nostra cultura, della nostra storia, della nostra identità. Siamo determinati a fare in modo che venga tutelata e valorizzata come merita”.

Il Ddl di iniziativa parlamentare si propone di ottenere dalla Repubblica, in attuazione dell’articolo 6 della Costituzione, il riconoscimento della lingua siciliana quale idioma identitario della Sicilia e l’inserimento del siciliano tra le minoranze linguistiche riconosciute dalla legge del dicembre 1999, numero 482 e successive modifiche e integrazioni, cosicché possano trovare attuazione le disposizioni di tutela riconosciute ai sensi dell’articolo 2.

L’iter istituzionale e politico sta pure avendo seguito all’interno dei consigli comunali siciliani, dove è attualmente in via di deliberazione un manifesto di intenti e impegni per il riconoscimento del siciliano. I comuni che al momento hanno sottoscritto il manifesto sono: Alimena, Blufi, Bompensiere, Cassaro, Cinisi, Collesano, Licata, Montedoro, Montelepre, Montemaggiore Belsito, Mussomeli, Petralia Soprana, San Biagio Platani, San Cataldo, San Cipirello, Santa Cristina Gela e Serradifalco.

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Last modified: Maggio 17, 2025
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