Scritto da 11:36 am Palermo, Attualità, Top News

Una panchina rossa allo Zen: alla scuola Falcone il simbolo del “no” alla violenza sulle donne

Palermo– Nel quartiere Zen nascerà un nuovo segno concreto contro la violenza di genere. Nel plesso scolastico Giovanni Falcone, infatti, verrà inaugurata una panchina rossa, dono della Commissione donne dirigenti cooperatrici di Confcooperative Sicilia, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

di Marika Ballarò

La cerimonia si terrà martedì 25 novembre, subito dopo un seminario organizzato dalla cooperativa sociale Valkyrja, con inizio alle ore 10. All’evento parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo, del commercio e dello sport, a testimonianza di un impegno condiviso da più realtà del territorio.

L’iniziativa nasce per portare all’interno di un luogo educativo un messaggio chiaro: la scuola può essere uno dei presìdi più importanti nella lotta a ogni forma di violenza, soprattutto contro le donne. La panchina rossa diventa così non solo un richiamo alla memoria, ma un invito quotidiano al rispetto e a un cambiamento culturale necessario.

«La nostra donazione – spiega Tania Arena, presidente della Commissione dirigenti cooperatrici Sicilia – vuole sottolineare quanto la cooperazione sia presente nella vita scolastica. Per combattere la marginalità e la violenza, specialmente quella sulle donne, servono istruzione, formazione e opportunità. Questa panchina rappresenta un segnale di riscatto e un simbolo di contrasto a ogni forma di esclusione».


Arangio: “Lo Zen ha bisogno di attenzione e di un percorso culturale”

Anche Cesare Arangio, presidente di Confcooperative Sicilia – sede territoriale di Palermo –, sottolinea l’importanza dell’iniziativa ricordando come il quartiere Zen sia al centro di un intervento nazionale ispirato al modello Caivano, volto a rafforzare la presenza dello Stato nelle periferie più fragili.

«La panchina rossa – afferma Arangio – richiama l’attenzione sulla condizione delle donne, sui casi in cui subiscono soprusi e sulla necessità di promuovere la parità di genere. In una realtà complessa come lo Zen, serve un percorso culturale che supporti famiglie e donne. Anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, un gesto come questo può contribuire a mantenere alta l’attenzione sulle esigenze del territorio e sulle sue ferite».

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Last modified: Novembre 23, 2025
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