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Una vita tra la politica e la toga: addio a Francesco Musotto l’ex presidente della provincia di Palermo

Palermo ( mercoledì, 20 agosto 2025) – Si è spento dopo una lunga malattia all’età di 78 anni Francesco Musotto, figura centrale della politica siciliana per oltre tre decenni, già presidente della Provincia di Palermo, europarlamentare e deputato all’Assemblea regionale siciliana (Ars). Avvocato penalista, fu protagonista di una carriera complessa e controversa, che lo vide anche al centro di vicende giudiziarie da cui uscì assolto.

di Marika Ballarò

La politica era nel suo DNA: figlio di Giovanni Musotto, storico esponente socialista, e nipote dell’omonimo Francesco Musotto, deputato del Regno e della Repubblica nonché Alto Commissario per la Sicilia, iniziò la sua attività pubblica da giovanissimo come consigliere comunale a Cefalù. Laureato in Giurisprudenza, fu eletto all’Ars con il Partito Socialista nel 1981, incarico che mantenne fino al 1986. Fu anche membro del Consiglio di giustizia amministrativa (Cga).

Nel 1994 aderì a Forza Italia, appena fondata da Silvio Berlusconi, e l’anno successivo fu eletto per la prima volta presidente della Provincia di Palermo. Il suo primo mandato fu però interrotto bruscamente l’8 novembre 1995, quando fu arrestato con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e bancarotta fraudolenta. Rimase in carcere per quattro mesi, detenuto all’Ucciardone. Le accuse, basate sulle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia tra cui Enzo Brusca e Tullio Cannella, non trovarono conferma nei processi: Musotto fu assolto sin dal primo grado e definitivamente dalla Cassazione nel 2001.

Rientrato in politica, venne rieletto presidente della Provincia nel 1998 e poi riconfermato nel 2003, rimanendo in carica per oltre dieci anni consecutivi. Parallelamente fu eletto europarlamentare con Forza Italia nel 1999 e nel 2004. Nel 2001 tentò, senza successo, la corsa a sindaco di Palermo con il sostegno di liste civiche, in contrasto con la linea del suo partito.

Nel 2008 lasciò il Parlamento europeo per tornare all’Ars, eletto stavolta con il Popolo della Libertà. In seguito aderì al Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo, di cui fu anche capogruppo all’Assemblea regionale fino al 2012.

Accanto all’attività politica, Musotto portò avanti una lunga carriera da avvocato penalista, difendendo, tra gli altri, esponenti delle Brigate Rosse come Renato Curcio e diversi imputati in processi di mafia.

Con la sua scomparsa, la politica siciliana perde una figura divisiva ma indubbiamente centrale, la cui vita pubblica ha attraversato decenni di trasformazioni, sfide giudiziarie e cambi di casacca, rimanendo sempre fedele a una visione fortemente personalistica dell’impegno politico.

La notizia della scomparsa di Ciccio Musotto mi addolora profondamente. Con lui la Sicilia perde non solo un protagonista della vita politica e istituzionale, ma soprattutto un uomo di grande cultura, signorilità e passione civile.

Il suo nome rimarrà per sempre legato alla Provincia di Palermo, negli anni in cui l’ente offriva alla comunità servizi indispensabili

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Last modified: Agosto 20, 2025
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