Scritto da 10:44 am Palermo, Cronaca, Top News

Vertenza Manelli, sindacati in allarme: “Cantieri bloccati, con le piogge Palermo rischia il collasso”

Palermo– I sindacati Fillea, Filca e Feneal tornano a lanciare l’allarme sulla situazione della Manelli Costruzioni e sul futuro dei cantieri pubblici più importanti affidati all’azienda pugliese nel territorio palermitano. A generare ulteriore preoccupazione sono state anche le recenti dichiarazioni delle stazioni appaltanti e il modo in cui è stato gestito il confronto con le organizzazioni sindacali.

di Marika Ballarò

“Da mesi – spiegano Piero Ceraulo e Cosimo Lo Sciuto (Fillea Cgil Palermo), Lorenzo Scalia (Filca Cisl Palermo Trapani) e Salvatore Puleo (Feneal Uil) – stiamo seguendo una vertenza delicata che riguarda la Manelli, l’impresa impegnata sia in alcune opere del sistema di depurazione cittadino sia nella realizzazione di una parte della nuova fermata della metropolitana in viale Lazio. E continuiamo ad assistere a silenzi e posizioni ambigue, mentre l’azienda non appare in grado di mantenere gli impegni, come dimostrato anche dai ritardi negli stipendi dei dipendenti. Abbiamo più volte chiesto alle stazioni appaltanti un piano alternativo. Per questo ci sorprende la dichiarazione del subcommissario alla Depurazione che ha paventato una possibile rescissione del contratto con la Manelli, un’ipotesi mai emersa così chiaramente fino a pochi giorni fa”.

I sindacati criticano anche le modalità con cui è stato organizzato il recente tavolo tecnico in Prefettura, al quale non sono stati invitati nonostante il ruolo centrale nella vicenda: “È stato istituito un tavolo di confronto con stazioni appaltanti e sindaco, ma senza coinvolgere le organizzazioni sindacali, che sono parte essenziale nel percorso per risolvere la crisi. Un metodo che non favorisce un dialogo serio e costruttivo”.

Fillea, Filca e Feneal hanno quindi rinnovato alla Prefettura la richiesta di un incontro con tutte le parti coinvolte. “Abbiamo saputo dalla stampa di una riunione prevista per il 1° dicembre. Se non arriverà una convocazione ufficiale ai sindacati edili, ci presenteremo comunque insieme ai lavoratori davanti alla Prefettura. Finora nessuno ha chiarito quali saranno le misure di tutela per il personale. Per noi il percorso deve seguire due direzioni: garantire l’occupazione e assicurare il rapido completamento delle opere”.

Le tre sigle annunciano possibili nuove iniziative di mobilitazione, anche con manifestazioni cittadine: “Vogliamo che i cittadini siano al fianco dei lavoratori, perché anche loro rischiano di essere penalizzati da cantieri lasciati a metà, senza colpa degli operai, e da una città sempre più nel caos. Con l’arrivo dell’inverno e del maltempo il rischio è che Palermo si paralizzi di nuovo, come hanno dimostrato in questi giorni gli allagamenti causati dal mancato smaltimento delle acque reflue”.

Condividi la notizia:
Last modified: Novembre 22, 2025
Close