Scritto da 9:14 pm Palermo, Cronaca, Top News

“Bisogna intervenire per fermare la violenza”: l’appello di una familiare delle vittime della strage di Monreale

Palermo ( domenica, 28 dicembre 2025)– A parlare è Claudia Pirozzo, sorella di Massimo, ucciso il 27 aprile insieme ad altri due ragazzi. In piazza Guglielmo II, a Monreale, è stata presentata la neonata associazione “Mas: memoria, amicizia, speranza”, che in pochi giorni ha raccolto già 500 firme. “Dobbiamo partire dai più piccoli e accompagnarli nel percorso di crescita per diventare adulti responsabili”, sottolinea Claudia.

di Marika Ballarò

L’associazione si fonda su tre principi principali: creare spazi di ascolto, promuovere la cultura civica e l’educazione alla solidarietà, e attivare reti di sostegno sul territorio. Il nome, “Mas”, è anche un omaggio alle tre vittime della strage di Monreale: Massimo Pirozzo, Andrea Miceli e Salvo Turdo. Durante la presentazione in piazza Guglielmo II, sono stati organizzati momenti di riflessione, attività sportive e laboratori per bambini. Tra firme raccolte al gazebo e iscrizioni online, già oltre 500 persone hanno deciso di sostenere il progetto come soci o volontari.

Claudia Pirozzo ha spiegato: “Vogliamo restituire un po’ di serenità a questa comunità, profondamente colpita da quanto accaduto. Attraverso la nostra associazione e collaborando con altre realtà, puntiamo a dare gioia e speranza ai giovani, mettendo al centro la valorizzazione della vita. È fondamentale offrire loro spazi di ascolto. Non giudico chi compie atti tremendi, ma sono convinta che il percorso educativo inizi da bambini: loro non hanno colpe e devono essere guidati fino all’età adulta”.

La sorella di Massimo ha aggiunto un duro monito sulla violenza e la giustizia: “La spirale di omicidi non si fermerà se non cambiano le cose, se le leggi non hanno un reale impatto e non danno un senso chiaro alla parola omicidio. È impensabile che l’assassino di mio fratello, dopo otto anni, possa tornare libero e magari commettere nuovi crimini. Le carceri spesso non offrono un vero percorso di rigenerazione e civiltà. La strage di Monreale avrebbe dovuto far scattare uno stato di emergenza, ma purtroppo è stata sottovalutata. Non dico che si sarebbe potuto evitare la morte di Paolo Taormina a ottobre, ma se si fosse agito subito dopo, forse qualcosa sarebbe cambiato”.

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Last modified: Dicembre 29, 2025
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