Scritto da 10:10 pm Cronaca, Palermo, Top News

Carcere minorile Malaspina, l’Osapp denuncia carenze di personale e turni massacranti

Palermo ( mercoledì, 14 gennaio 2026)– Personale insufficiente, turnazioni estenuanti e condizioni operative sempre più critiche. È il quadro tracciato dal sindacato di polizia penitenziaria Osapp in merito alla situazione del carcere minorile Malaspina di Palermo, dove – secondo quanto denunciato – tre soli agenti si troverebbero a gestire fino a 35 detenuti, con turni che superano spesso le dieci ore consecutive.

di Marika Ballarò

Alla luce di queste criticità, l’organizzazione sindacale chiede ai vertici locali e nazionali del Centro di giustizia minorile di disporre una verifica approfondita. «Denunciamo uno stato di totale abbandono del personale – afferma il segretario nazionale Osapp, Dario Quattrocchi – e chiediamo di sapere quali misure si intendano adottare, considerato che all’interno dell’istituto è ormai consuetudine programmare i servizi con tre agenti, lasciandone frequentemente uno solo a presidiare la sala attività».

Secondo il sindacato, alle turnazioni particolarmente gravose si aggiunge anche l’accorpamento di postazioni sensibili, una scelta ritenuta incomprensibile soprattutto alla luce di recenti episodi critici, come una fuga avvenuta nei mesi scorsi. «Ancora una volta – sottolinea Quattrocchi – il peso di queste decisioni ricade interamente sugli operatori in divisa».

L’Osapp chiede inoltre chiarimenti su alcuni distacchi di personale, che a giudizio del sindacato non rispetterebbero le normative vigenti. «Vogliamo capire quali criteri siano stati seguiti – aggiunge il segretario nazionale – ma questo aspetto sarà approfondito in altra sede. Oggi la priorità è un’altra: la tenuta complessiva del sistema».

Da qui l’appello diretto al capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, Antonio Sangermano, affinché venga avviata un’ispezione sull’intero comparto minorile in Sicilia. In particolare, Osapp chiede di accertare le condizioni del Malaspina, che – secondo il sindacato – continua a funzionare esclusivamente grazie al sacrificio del personale di polizia penitenziaria, spesso oltre i limiti previsti dai regolamenti.

«In attesa di risposte concrete – conclude Quattrocchi – riteniamo indispensabile una verifica immediata. Agli agenti e agli assistenti che ogni giorno garantiscono il servizio in condizioni difficilissime va il pieno riconoscimento e il rispetto della nostra organizzazione sindacale».

Condividi la notizia:
Last modified: Gennaio 21, 2026
Close