Scritto da 12:51 pm Palermo, Attualità, Top News

Intelligenza artificiale e sanità digitale: uno studio palermitano svela come prevenire la diffusione degli errori diagnostici

Palermo ( giovedì, 22 gennaio 2026)– Un errore prodotto da un sistema di intelligenza artificiale in ambito medico non sempre genera conseguenze immediate, ma può insinuarsi nei flussi informativi clinici e diffondersi progressivamente all’interno delle reti sanitarie digitali. È uno dei rischi messi in evidenza da una recente ricerca condotta da un docente palermitano e pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Ieee Access.

di Marika Ballarò

Lo studio introduce il Propagation Risk Index (Pri), un indicatore matematico progettato per individuare i punti di maggiore fragilità nei sistemi informativi complessi, consentendo di valutare dove un singolo errore possa trasformarsi in un problema su larga scala.

Il modello è stato testato con successo non solo nel settore sanitario, ma anche in ambiti differenti considerati strategici. In particolare, la ricerca ha analizzato sei reti di trasporto aereo europee interessate da episodi di interferenza GPS nel periodo 2024-2025, dimostrando come il metodo possa essere applicato a diverse infrastrutture critiche.

L’indagine, firmata da Marco Giacalone, docente dell’Università Lumsa di Palermo, propone un approccio innovativo alla sicurezza digitale in sanità. Anziché potenziare in modo uniforme tutti i nodi delle reti ospedaliere, il Pri permette di individuare con precisione quelli più esposti al rischio di propagazione degli errori, offrendo così uno strumento mirato per prevenire effetti sistemici nel tempo.

Condividi la notizia:
Last modified: Gennaio 26, 2026
Close