Palermo ( martedì, 20 gennaio 2026)– Proteggere le risorse idriche degli invasi di dimensioni ridotte e, allo stesso tempo, favorire la realizzazione di nuovi bacini destinati a piccoli distretti agricoli o a esigenze potabili limitate. È questo l’obiettivo della delibera approvata oggi dalla Giunta regionale guidata dal presidente Renato Schifani, con cui la Regione Siciliana stabilisce le linee guida per il “Progetto di gestione degli invasi”, elaborato dall’Autorità di bacino della Presidenza.
di Marika Ballarò
Il documento rappresenta uno strumento strategico per assicurare una gestione efficace dei bacini artificiali, promuovendo interventi di manutenzione adeguati e garantendo la salvaguardia ambientale. Le nuove disposizioni si applicano agli invasi presenti sul territorio regionale che non rientrano nel perimetro della normativa nazionale sulle grandi dighe. Si tratta, in particolare, di strutture con una capacità inferiore al milione di metri cubi e con sbarramenti di altezza non superiore ai 15 metri.
Le indicazioni riguardano soprattutto le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, come le operazioni di svaso, la rimozione dei materiali sedimentati e il ripristino della piena funzionalità degli impianti. Il piano permette inoltre di pianificare nel medio e lungo periodo gli interventi necessari per conservare o recuperare la capacità utile degli invasi, garantire l’efficienza degli scarichi e delle prese d’acqua e favorire il ritorno del naturale flusso dei sedimenti a valle delle dighe, elemento fondamentale per l’equilibrio dei corsi d’acqua e degli ecosistemi collegati.
Last modified: Gennaio 26, 2026

