Palermo ( lunedì, 19 gennaio 2026)– Il Dipartimento regionale della Protezione civile continua a seguire con attenzione l’emergenza legata al maltempo che sta colpendo la Sicilia. Le condizioni meteorologiche risultano particolarmente critiche oggi lungo la fascia ionica etnea e nelle aree orientali dell’Isola. A Palermo è stata diramata l’allerta meteo arancione, con la conseguente chiusura di scuole, parchi pubblici, strutture sportive all’aperto e cimiteri.
di Marika Ballarò
Presso la sede di San Giovanni La Punta è stato attivato il Centro operativo avanzato (Coa), diretto dal capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina. Da qui vengono gestite le operazioni di coordinamento e mantenuti i contatti con prefetture, amministrazioni comunali, vigili del fuoco, servizio 118, Anas, Rete Ferroviaria Italiana, Enel e le altre componenti del sistema di emergenza.
L’andamento dei fenomeni atmosferici viene monitorato costantemente dal centro funzionale del Dipartimento di Palermo. Il presidente della Regione, Renato Schifani, segue l’evoluzione della situazione in stretto raccordo con il direttore generale della Protezione civile. Al momento, nel territorio provinciale di Palermo non si registrano danni strutturali di rilievo. Gli interventi effettuati hanno riguardato principalmente la rimozione di alberi abbattuti dal vento e il ripristino di muretti a secco danneggiati da piogge intense e raffiche. Sulla strada Palermo-Sciacca sono state segnalate forti raffiche di vento con presenza di rami sulla carreggiata.
Nel capoluogo, la società Reset ha impiegato circa 130 operatori nella fascia oraria mattutina (6.30-14.00) e 22 unità nel pomeriggio, tra le 14 e le 18, operando su tutto il territorio cittadino. A supporto delle attività di prevenzione e controllo sono operative anche 11 pattuglie della Protezione civile, concentrate soprattutto nelle aree considerate più vulnerabili.
In tutta la Sicilia quasi 200 Comuni hanno attivato i Centri Operativi Comunali (COC) per garantire il coordinamento degli interventi, potenziare le misure preventive e sorvegliare le zone a rischio idrogeologico, con particolare attenzione ai corsi d’acqua. In circa 150 comuni sono state disposte ordinanze di chiusura delle scuole, tra cui Palermo, su decisione del sindaco Roberto Lagalla.
Complessivamente sono impegnate circa 200 unità del Dipartimento regionale della Protezione civile, affiancate da circa mille volontari e da oltre 5 mila operatori appartenenti ai Comuni, ai vigili del fuoco, al Corpo forestale e alle altre strutture operative regionali e statali.
Last modified: Gennaio 23, 2026

