Palermo ( venerdì, 16 gennaio 2026)– Il fine settimana sarà caratterizzato da condizioni meteo variabili in Sicilia, con qualche precipitazione attesa soprattutto nelle zone centro-orientali.
di Marika Ballarò
A partire da lunedì, però, queste aree saranno interessate dall’arrivo di un ciclone mediterraneo che porterà maltempo intenso, venti molto forti e abbondanti nevicate in montagna. Secondo l’analisi di Lorenzo Badellino, meteorologo di 3bmeteo.com, Palermo e la sua provincia resteranno invece ai margini dei fenomeni più significativi.
Già dalla serata di oggi, venerdì 16 gennaio, un primo vortice di origine afro-mediterranea influenzerà il tempo sull’Isola, provocando piogge sparse nelle zone sud-orientali, in particolare tra Agrigento, Siracusa e Ragusa. Sull’Etna sono previste alcune nevicate oltre quota 1.700 metri, mentre la parte occidentale della regione potrà contare su condizioni più stabili e in prevalenza soleggiate.
Nella giornata di sabato le ultime precipitazioni interesseranno al mattino le aree tra Messinese e Catanese, per poi attenuarsi rapidamente lasciando spazio a schiarite in arrivo da ovest. Le temperature resteranno sostanzialmente invariate: a Palermo si toccheranno valori intorno ai 18 gradi, a Messina 17, a Catania 16 e ad Agrigento circa 17. Domenica, invece, un vortice più strutturato proveniente dal Nord Africa attiverà correnti sud-orientali più sostenute, favorendo una nuova fase instabile sulle zone centro-orientali, con il ritorno delle piogge.
Con l’inizio della prossima settimana il sistema perturbato evolverà in un vero e proprio ciclone mediterraneo, destinato a colpire ancora una volta il settore centro-orientale della Sicilia. Il momento più critico è atteso martedì, quando sono previsti rovesci diffusi e localmente molto intensi, con il rischio di nubifragi e problemi di natura idrogeologica. Gli accumuli di pioggia, soprattutto sul versante ionico, potrebbero superare in alcune zone i 100–150 millimetri.
La neve farà la sua comparsa a partire dai 1.300–1.500 metri di quota e sulla vetta dell’Etna gli accumuli potrebbero oltrepassare il metro. I venti soffieranno con forza dai quadranti orientali, con raffiche comprese tra gli 80 e i 100 chilometri orari e possibili mareggiate lungo la costa ionica. In montagna sono attesi picchi ancora più elevati, fino a 150 chilometri orari sulla cima dell’Etna. Da mercoledì il ciclone è previsto in graduale attenuazione, con un progressivo miglioramento delle condizioni meteo e una diminuzione dell’intensità dei venti.


