Scritto da 12:15 pm Palermo, Cronaca, Top News

Morte di Angelo Onorato: la Procura chiede l’archiviazione, ma la famiglia si oppone

Palermo ( martedì, 23 settembre 2025)– La Procura di Palermo ha richiesto l’archiviazione dell’inchiesta sulla morte di Angelo Onorato, l’imprenditore palermitano trovato privo di vita lo scorso 25 maggio nel suo SUV, parcheggiato in una strada laterale di viale Regione Siciliana, all’altezza di via Ugo La Malfa. Il corpo presentava una fascetta di plastica stretta intorno al collo, ma nessuna traccia di violenza o presenza di terzi è stata rilevata sul posto.

di Marika Ballarò

Secondo quanto emerso dalle indagini, Onorato affrontava gravi difficoltà economiche: debiti stimati per circa un milione e mezzo di euro, contenziosi fiscali, esposizioni con istituti bancari e fornitori, oltre a una richiesta di quasi un milione di euro legata a un’operazione immobiliare a Capaci. Elementi che avrebbero potuto generare un forte stress psicologico e preoccupazioni personali.

Nel corso dell’inchiesta, i magistrati Clio Di Guardo e Luisa Vittoria Campanile hanno disposto numerose intercettazioni, coinvolgendo parenti, amici, imprenditori, conoscenti e anche un collaboratore di giustizia legato alla criminalità organizzata. Nessuna delle piste battute, comprese le voci insistenti su presunti ricatti a sfondo sessuale, ha però prodotto riscontri concreti.

«Non sono emersi elementi utili per identificare eventuali responsabili né sussistono margini per ulteriori attività investigative», si legge nella richiesta di archiviazione firmata dalla Procura. Un epilogo che, di fatto, orienterebbe il caso verso la tesi del suicidio.

Ma la famiglia di Onorato, sin dall’inizio scettica rispetto a questa ipotesi, ha annunciato opposizione formale. L’avvocato Vincenzo Lo Re, legale della moglie Francesca Donato (ex eurodeputata), contesta le conclusioni della Procura, sostenendo che l’imprenditore fosse stato pedinato e che l’assenza di impronte sulla fascetta non escluderebbe affatto l’intervento di una mano esterna, poiché l’eventuale aggressore potrebbe aver usato dei guanti.

Il caso resta quindi aperto sul piano giudiziario, almeno fino alla decisione del giudice sull’eventuale archiviazione o prosecuzione delle indagini.

Condividi la notizia:
Last modified: Settembre 24, 2025
Close