Palermo ( martedì, 9 dicembre 2025)– Una grande partecipazione e un clima di profondo dolore hanno accompagnato, nella Chiesa Madre di San Martino a Corleone, le esequie di Lucia Pecoraro, 78 anni, e della figlia Giusi Milone, 47 anni, uccisa dalla madre prima che quest’ultima si togliesse la vita. Le due bare sono state collocate una accanto all’altra, mentre centinaia di persone – familiari, amici e molti cittadini – hanno voluto rendere l’ultimo saluto alle due donne.
di Marika Ballarò
Durante l’omelia, l’arcivescovo di Monreale Gualtiero Isacchi ha parlato di una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità:
«Il gesto di Lucia ci ha colti impreparati, è arrivato senza segnali che potessero farlo presagire. Cercare spiegazioni è inutile: le supposizioni su difficoltà, solitudine o fragilità emotive non trovano riscontro nella vita concreta di Lucia e Giusi», ha affermato.
Il presule ha invitato i presenti a non formulare giudizi e a rispettare il mistero di quanto accaduto:
«Non possiamo comprendere ciò che l’ha spinta a una scelta così dolorosa. Ne percepiamo tutto il peso, ma scegliamo il silenzio, perché nessuna parola umana può davvero penetrare il legame profondo tra una madre e una figlia che non ci sono più».
Giusi, ricordata da molti come una persona sensibile e dolce, «una piccola di Gesù», era molto amata dalla comunità. Anche Lucia, descritta come una madre attenta e partecipe della vita del paese, era circondata da affetto e sostegno.
All’uscita della chiesa, una vicina ha parlato con voce rotta dall’emozione:
«È un dolore immenso. Lucia era profondamente preoccupata per il futuro della figlia, portava sulle spalle un peso enorme».
Un’altra signora anziana ha aggiunto in un sussurro:
«Nessuno di noi può sapere quale tormento portasse nel cuore. Non riesco a condannarla: amava Giusi e forse non vedeva altre vie».
Le esequie si sono concluse nel tardo pomeriggio, mentre l’intero paese, raccolto nel silenzio, ha accompagnato le due donne nel loro ultimo viaggio.
Last modified: Dicembre 9, 2025

