Scritto da 7:05 pm Palermo, Attualità, Top News

Pronto soccorso in crisi, ma non è solo colpa dell’influenza: ecco quanti pazienti attendono

Palermo ( giovedì, 8 gennaio 2026)– L’aumento dei casi di influenza ha aggravato la situazione nei pronto soccorso di Palermo e provincia, mettendo in evidenza criticità già presenti durante tutto l’anno. A mezzogiorno, in 12 strutture ospedaliere, compresi i pronto soccorso pediatrici, l’indice medio di sovraffollamento era del 210%, con punte fino al 408% al Buccheri La Ferla.

di Marika Ballarò

Secondo Aurelio Guerriero, segretario provinciale del Nursind, il sovraffollamento non è un fenomeno stagionale, ma una condizione cronica dei pronto soccorso della città, che lavorano stabilmente oltre la capacità prevista per tutto l’anno. L’influenza, spiega Guerriero, ha solo accentuato un problema già esistente: normalmente l’indice medio di afflusso supera il 150%.

Nonostante ciò, le autorità hanno preso provvedimenti straordinari. Il presidente della Regione Renato Schifani ha richiesto un report al manager di Villa Sofia, Alessandro Mazzara, per comprendere le cause dei lunghi tempi di attesa, mentre il Policlinico ha attivato una task force per gestire l’emergenza. Tuttavia, secondo Guerriero, l’attenzione mediatica potrebbe servire più a giustificare riorganizzazioni dirigenziali che a risolvere i problemi strutturali.

I dati delle 12 strutture evidenziano difficoltà significative: al Buccheri La Ferla il sovraffollamento ha superato il 400%, all’Ingrassia il 300%, mentre al Policlinico l’indice era del 230% con 16 pazienti in attesa, 32 in trattamento e 100 carichi urgenti. Al Cervello il sovraffollamento era del 200%, al Civico del 192% e a Villa Sofia del 173%, con numeri di pazienti in attesa e in trattamento che rendono evidente lo stress delle strutture.

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Last modified: Gennaio 8, 2026
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