Palermo ( mercoledì, 26 novembre 2025)– Le aspirazioni della Lega in Sicilia tornano al centro del dibattito politico. Dopo settimane di nuovi ingressi nel partito e di movimenti interni, le parole di Matteo Salvini confermano l’intenzione del Carroccio di voler giocare un ruolo decisivo nelle prossime Regionali. Ma la risposta degli alleati non si fa attendere e il clima nel centrodestra si scalda.
di Marika Ballarò
Il leader della Lega, commentando l’esito delle Regionali nel Nord Italia, ha sottolineato che la scelta del candidato governatore in Sicilia arriverà “a tempo debito”, aggiungendo che anche il suo partito avrà “qualche suggerimento da dare”. Una frase che ha immediatamente fatto pensare alla possibilità che la Lega voglia proporre un proprio nome in alternativa all’ipotesi – da tempo circolante – della ricandidatura di Renato Schifani.
La replica di Forza Italia è stata immediata. Il capogruppo al Senato Maurizio Gasparri accoglie con cortesia i “suggerimenti”, ma ribadisce con fermezza che il partito azzurro continuerà a guidare la Regione anche dopo le prossime elezioni. Ancora più netto il segretario regionale Marcello Caruso, che parla di “consigli non richiesti” e ricorda come la Sicilia stia ottenendo “risultati eccellenti” sotto la guida dell’attuale presidente Schifani, citando indicatori economici e valutazioni positive di istituti come Istat e Banca d’Italia.
Le parole del ministro delle Infrastrutture hanno suscitato disappunto anche in Mpa-Grande Sicilia, che definisce “inopportuna” una candidatura alternativa a Schifani e sottolinea come tale uscita arrivi alla vigilia della legge di stabilità regionale, creando tensioni inutili nella coalizione.
A riabbassare i toni arriva in serata Nino Germanà, senatore e segretario regionale della Lega. Germanà difende Salvini, spiegando che le sue dichiarazioni sono state decontestualizzate e ribadendo la lealtà del Carroccio al governo Schifani, ricordando anche il ruolo di primo piano del partito all’interno dell’esecutivo, in particolare con la vicepresidenza. Poi la stoccata: il nervosismo visto nelle reazioni altrui “non sorprende”, e la Lega assicura di voler continuare a lavorare serenamente nella coalizione: “Hic manebimus optime”.
Last modified: Novembre 27, 2025

