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Simona Cavallari: “La Sicilia mi somiglia”. L’attrice tra ricordi, nuovi ruoli e sogni romantici

Palermo (domenica, 31 agosto 2025)– C’è un filo sottile, ma fortissimo, che lega Simona Cavallari alla Sicilia. Non è solo per via del successo ottenuto nei panni di Claudia Mares, la vicequestore di Squadra Antimafia – Palermo oggi, né per l’affetto che il pubblico siciliano continua a dimostrarle.

di Marika Ballarò

È qualcosa di più profondo: un legame fatto di emozioni, paesaggi, incontri e verità. E quando parla di questa terra, l’attrice lo fa con la semplicità e la sincerità di chi si è lasciato toccare, fino in fondo.

Nata a Roma nel 1971, Cavallari è cresciuta tra set televisivi e cinematografici. La sua carriera è cominciata prestissimo, ancora bambina, nel film Pizza Connection di Damiano Damiani. Da lì in poi, il suo volto ha attraversato decenni di televisione italiana, lasciando il segno in serie iconiche come La Piovra 4, dove già da giovanissima aveva mostrato un talento fuori dal comune.

Ma è senza dubbio la Claudia Mares di Squadra Antimafia il personaggio che le ha cambiato la vita. Un ruolo intenso, complesso, che ha incarnato per ben quattro stagioni – dal 2009 al 2012 – e che, ancora oggi, le regala riconoscimenti spontanei e affetto per strada.

Cavallari non si limita però alla televisione: ha calcato anche le scene teatrali con grande intensità, portando in scena testi come Dialogo di una prostituta con il suo cliente di Dacia Maraini, diretta da Guglielmo Ferro. Ruoli impegnativi, a tratti scomodi, che ha affrontato con passione e profondità, restando sempre fedele a se stessa e a una visione del mestiere fondata sulla verità e sull’impegno.

In occasione del suo ritorno in Sicilia per il Trapani Film Festival, dove è stata ospite d’onore, ha aperto il cuore raccontando la sua carriera, i suoi sogni e il rapporto unico che ha costruito con quest’isola.

Ma Simona non è rimasta ferma al passato. Il 19 settembre arriva nelle sale il suo nuovo film, Even di Giulio Ancora, ispirato a una drammatica storia vera avvenuta in Calabria. Qui interpreta una madre che ha perso la figlia in un tragico omicidio e che, anni dopo, ha trasformato il dolore in impegno sociale.

Nonostante i tanti ruoli drammatici che l’hanno resa celebre, oggi Simona sogna qualcosa di diverso:

Un desiderio legittimo, ma che spesso si scontra con un sistema che tende a incasellare gli attori nei soliti ruoli.

Parlando di cinema e televisione oggi, Cavallari non nasconde un po’ di amarezza per come il mestiere stia cambiando:

In tutto il suo percorso, Cavallari ha dato voce a personaggi femminili forti, ma sempre umani, mai stereotipati.

E forse è proprio questo che rende Simona Cavallari così amata: la sua capacità di essere intensa senza essere distante, di portare in scena donne complesse, sfaccettate, che non hanno bisogno di urlare per essere ascoltate.

Il suo legame con la Sicilia non è solo geografico, ma emotivo, artistico, quasi spirituale. Un’attrice che, come quest’isola, unisce dolcezza e forza, luce e ombra. E che continua a cercare – nei ruoli e nella vita – la bellezza delle cose vere.

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Last modified: Settembre 2, 2025
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