Palermo– Mancano due giorni all’udienza che potrebbe segnare un punto conclusivo in una vicenda lunga oltre quarant’anni, fatta di indagini complesse, piste abbandonate e depistaggi. È il caso Ustica, il disastro aereo del 27 giugno 1980 in cui persero la vita 81 persone sul volo Bologna–Palermo.
di Marika Ballarò
Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime, lancia un messaggio deciso: “Queste sono ore decisive per ribadire il nostro diritto alla verità. E anche la politica deve chiederla con forza. Se mercoledì questa storia dovesse chiudersi, la responsabilità ricadrà sulla politica che ha smesso di pretendere chiarezza su un aereo civile abbattuto in tempo di pace. Non credo che possa permetterselo”.
Le sue parole risuonano nella sala stampa di Montecitorio, mentre cresce la preoccupazione per una possibile archiviazione dell’inchiesta della procura di Roma, che riguarda il fascicolo riaperto nel 2008 dopo le dichiarazioni dell’ex presidente Cossiga. Da Avs ad Azione, un fronte politico trasversale chiede di non spegnere l’attenzione su Ustica.
I parlamentari del Pd Walter Verini e Andrea De Maria, insieme a diverse associazioni — tra cui Articolo 21, Fnsi e Ordine dei Giornalisti — chiedono “piena luce sui fatti”. De Maria parla di un “dovere morale verso le famiglie” e ricorda che, quel 27 giugno, “la sovranità del Paese fu violata da una battaglia aerea nei cieli italiani”.
Secondo il deputato dem, proseguire l’inchiesta penale sarebbe fondamentale, ma serve prima di tutto un impegno del governo: “È necessaria un’azione diplomatica verso Francia e Stati Uniti affinché forniscano le informazioni che ancora mancano”. Una richiesta che, precisano i democratici, non mira a polemizzare con la maggioranza, ma a continuare una battaglia per la giustizia.
Anche il senatore di Azione Marco Lombardo insiste sul fatto che “la verità non ha colore politico”. A suo avviso, non si può pretendere che siano solo i familiari a sostenere il peso della ricerca della verità: “Il Paese ha bisogno di una memoria condivisa. Qualunque sarà l’esito dell’inchiesta, il governo deve pretendere piena collaborazione dagli alleati per restituire dignità alle vittime e chiarezza alla storia italiana”.
Last modified: Novembre 25, 2025

