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Tentato omicidio allo Zen, l’indagato: “Ho scoperto mia moglie con un altro e ho perso il controllo”

Palermo ( mercoledì, 20 agosto 2025) – Ha fornito la propria versione dei fatti A. P., il 52enne arrestato domenica scorsa allo Zen con l’accusa di tentato omicidio per aver accoltellato il presunto amante della moglie. Durante l’udienza di convalida davanti al gip Marco Petrigni, l’uomo – assistito dall’avvocato Loredana Mancino – ha sostenuto di aver agito per difendersi e ha ricostruito quanto sarebbe accaduto.

di Marika Ballarò

Secondo quanto riferito, tutto sarebbe iniziato con la rivelazione di un’amica: “Tua moglie ti tradisce con quello”. Una frase che avrebbe spinto il 52enne a recarsi in via Luigi Einaudi, a casa della madre dell’uomo indicato come il rivale. Lì, secondo il suo racconto, avrebbe trovato la moglie e il presunto amante nudi, in compagnia anche del figlio disabile della coppia, di 17 anni. “Volevo vederci chiaro – ha detto – ho bussato e mi ha aperto mio figlio. Quando sono entrato li ho trovati svestiti”. A quel punto, avrebbe detto al rivale: “Ti sei preso mia moglie, fai schifo”. Ne sarebbe nata una colluttazione.

A. P. sostiene di non aver usato alcun coltello, ma di essersi semplicemente difeso con il collo di una bottiglia rotta, affermando che sarebbe stato l’altro a colpirlo per primo. Una versione però smentita dagli elementi raccolti dagli inquirenti: la polizia non ha trovato alcuna bottiglia rotta nell’abitazione e la vittima dell’aggressione è stata ricoverata a Villa Sofia con ferite da taglio compatibili con un’arma bianca.

Il giudice per le indagini preliminari non ha ritenuto credibile la ricostruzione dell’indagato e, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Ludovica D’Alessio, ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.

L’uomo ha anche precisato che la donna non sarebbe la sua ex, come inizialmente riferito, ma che la loro relazione era ancora in corso al momento dei fatti. Resta grave, secondo gli inquirenti, il comportamento del 52enne, che avrebbe agito in preda alla gelosia, trasformando una discussione in una violenta aggressione.

La vittima, fortunatamente, non è in pericolo di vita.

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Last modified: Agosto 20, 2025
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