Scritto da 9:19 pm Cronaca, Palermo, Top News

Caso Mario Biondo, la giustizia spagnola respinge il ricorso ma apre uno spiraglio: “Forse non fu suicidio”

Palermo ( martedì, 7 ottobre 2025)– La battaglia della famiglia di Mario Biondo, il cameraman palermitano trovato morto a Madrid il 30 maggio 2013, subisce un nuovo stop. La giustizia spagnola ha rigettato l’istanza presentata per la riapertura del caso, chiuso inizialmente come suicidio. Ma per la prima volta, i giudici iberici lasciano intendere che dietro la morte del giovane potrebbe esserci dell’altro.

di Marika Ballarò

La richiesta era stata sostenuta dai familiari, da sempre convinti che Mario non si sia tolto la vita, e si basava su nuovi elementi raccolti anche grazie all’inchiesta condotta in Italia. In particolare, l’ordinanza di archiviazione emessa dal gip di Palermo, Nicola Aiello, nel 2022, aveva messo in luce gravi carenze nelle indagini iniziali, sottolineando che alcuni indizi potevano sostenere l’ipotesi di omicidio.

Nonostante ciò, tanto in Italia quanto in Spagna, gli organi giudiziari hanno concluso che il tempo trascorso ha reso impossibile portare avanti ulteriori accertamenti. Le mancate attività investigative nelle ore immediatamente successive al decesso – come intercettazioni, perquisizioni e analisi approfondite della scena – rappresentano oggi un ostacolo insormontabile per l’eventuale riapertura del fascicolo.

La sentenza spagnola cita espressamente “diverse prove peritali” e la sentenza italiana che “suggeriscono che la morte potrebbe non essere stata un suicidio”. Tuttavia, conferma l’impossibilità di intervenire ulteriormente, a causa delle lacune iniziali dell’inchiesta e del tempo trascorso.

Va ricordato che lo stesso gip Aiello, nell’estate del 2022, aveva depositato due provvedimenti distinti: da un lato riconosceva che alcuni elementi del fascicolo sembravano compatibili con un’azione omicidiaria; dall’altro, in un procedimento parallelo contro un medico legale accusato di aver sottratto materiale autoptico, aveva scritto che non c’erano prove per parlare di omicidio doloso, né per individuare eventuali responsabili. Una doppia valutazione che ha contribuito ad aumentare la complessità e l’ambiguità di questa vicenda.

Nonostante la nuova chiusura, i legali della famiglia Biondo non intendono arrendersi. Hanno già annunciato un ricorso al Tribunale costituzionale spagnolo e, se necessario, anche alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Inoltre, verrà presentata una richiesta di risarcimento contro l’amministrazione giudiziaria spagnola per quella che definiscono una “gestione gravemente inadeguata” dell’inchiesta e dell’autopsia.

A distanza di oltre dodici anni dalla morte di Mario, il caso resta irrisolto. E nonostante le archiviazioni, la famiglia continua a chiedere verità e giustizia.

Condividi la notizia:
Last modified: Ottobre 8, 2025
Close