Palermo ( mercoledì, 21 gennaio 2026)– È entrato pienamente a regime il secondo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia attivato a Cefalù grazie alla collaborazione tra l’Università UniCamillus e la Fondazione Giglio. Al nuovo anno accademico si sono iscritti 71 studenti, che si aggiungono ai 55 del primo anno, facendo registrare una crescita significativa del numero complessivo degli iscritti. Un dato che, secondo i promotori del progetto, conferma il progressivo radicamento dell’università nel territorio siciliano e l’impatto socio-economico atteso fin dalla fase di avvio dell’iniziativa.
di Marika Ballarò
A sottolinearlo sono il presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione Giglio, Victor Mario Di Maria, e il rettore di UniCamillus, Gianni Profita, che ricopre anche l’incarico di vicepresidente della Fondazione. Il polo didattico di Cefalù può già contare sul contributo di 41 docenti impegnati nelle diverse discipline, sul supporto di tre unità amministrative dedicate all’organizzazione delle attività e sul coinvolgimento di professionisti del Giglio e dell’ateneo in due progetti di ricerca.
Le attività di ricerca hanno portato alla costituzione di un consorzio per la partecipazione a una call del programma Horizon e alla creazione di un partenariato nell’ambito di un bando della Regione Siciliana, che vede coinvolte anche due imprese (Promed22 e Gesan), il Cnr e l’Università di Messina. Nel corso del primo anno accademico sono state inoltre assegnate 13 borse di studio, per un valore complessivo di 60 mila euro, destinate a studenti residenti e meritevoli, con l’obiettivo di favorire la permanenza dei giovani in Sicilia.
«Stiamo iniziando a vedere risultati concreti e incoraggianti – ha dichiarato Di Maria – che confermano la bontà di una visione destinata a trasformare il Giglio di Cefalù in un punto di riferimento non solo per l’assistenza sanitaria, ma anche per la formazione universitaria e la ricerca scientifica». Un traguardo che, aggiungono Di Maria e il rettore Profita, è stato reso possibile grazie al sostegno politico e strategico del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha fortemente voluto lo sviluppo del progetto per innalzare il livello della sanità nell’Isola.
Secondo i vertici delle due istituzioni, si stanno creando le condizioni per valorizzare i giovani talenti locali, limitando la migrazione verso altre regioni e generando al contempo un indotto economico significativo per il territorio delle Madonie. L’UniCamillus ha sede all’interno dell’ospedale di Cefalù, dove è stata realizzata un’area dedicata alla didattica, ai laboratori e alle attività di studio e ricerca.
Last modified: Gennaio 26, 2026

